Settantaquattro anni e tre figli cresciuti bene. Questa è la mia anagrafe, anche se a sentire loro sembrava che avessi novant’anni e la testa di un bambino. Non sopportavo ingiustizie nemmeno da ragazza. Se cucinavo un dolce, lo dividevo in parti uguali. Se lodavo una figlia per un bel voto, trovavo qualcosa di buono da dire anche ai maschi. Ascoltavo tutti, sempre. Forse per questo ho fatto così fatica ad accettare che i miei tre figli potessero volermi bene e, nello stesso momento, chiudermi fuori dalla loro vita.
È iniziato tutto con un video. Mia nipote Valentina discuteva la tesi in architettura a Roma. Io vivo a Perugia, ci ho vissuto tutta la vita, ma per
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Il cassetto in fondo all’armadio
Io non ho mai sopportato le persone che aprono i cassetti degli altri. E mia suocera Franca lo faceva ogni santa domenica. All'inizio credevo di essere io a
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La bambina che non sapevamo di avere
Mi è arrivata la telefonata un martedì, alle due e dieci del pomeriggio. Me la ricordo bene perché stavo scrostando il fondo della pentola dove si era attaccato
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Tre chili e due chiavi
Il gatto fece le fusa proprio quando Franco posò il mazzo di chiavi sulla panchina bagnata. Un suono piccolo, quasi ipnotico, che veniva da quella creatura di tre
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Meglio così, se te ne vai
Quando Ornella aprì la porta, la prima cosa che notai fu il paio di pantofole di peluche nuove. Le mie, quelle col fondo di sughero, erano finite da
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Settantamila euro
Settantamila euro. Era il conto che Matteo avrebbe dovuto pagare per il suo sogno. Lo tenevo stampato nella borsa, insieme alla visura catastale. Non per vendetta. Dopo quattro
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Governante dell’anno
Avevo deciso cosa mettere nella busta gialla dodici giorni prima. Per quasi due anni avevo finto che andasse tutto bene, per paura di restare vecchia e sola in
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Il banco in fondo al mercato
La vidi tra i banchi del mercato di Avellino. Era un giovedì mattina, pioveva appena, e l’aria sapeva di olio fritto e cicoria bagnata. Teneva un cesto di
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L’uomo che mia madre pianse per vent’anni entrò in casa nostra tenendomi per mano
Mi chiamo Chiara. Ho ventun anni e studio Restauro all'Università di Firenze. I miei compagni di corso dicono che ho una serietà che non si addice alla mia
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La busta del tè che non ha mai bevuto
Lavoro come infermiera al Niguarda di Milano da quasi quattordici anni. Terzo piano, medicina generale. Ne ho viste di ogni — persone che si aggrappano alla vita con
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